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Messico

 

 

 

 

 

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Autori: Gian Andrea Pagnoni, Nicola Piffanelli

Aggiornamenti di: Iria Servizi, Gian Andrea Pagnoni 

Foto: Gian Andrea Pagnoni

 

Cosa vedere

Il Messico offre una moltitudine di opportunità per tutti i gusti, dai paesaggi desertici del nord alle foreste pluviali del sud, dalle coste con barriere coralline dell'Atlantico alle acque mosse del Pacifico, dai siti archeologici maya e aztechi alle popolazioni indigene del Chiapas con i loro riti che mescolano la tradizione animistica locale del sacrificio con la devozione cristiana ai santi.

  Archeologia e storia

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it

Messico vuol dire anche cultura e quindi musei: da non perdere nella capitale Città del Messico il Museo de Arte Moderno con opere di artisti messicani di questo secolo. Qui si viene soprattutto per tre grandi protagonisti del moralismo: Diego Ravera, José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros oltre ad altri nomi celebri, da Rufino Tamayo a Frida Khalo. Inoltre il Museo Nacional de Antropologia con la più spettacolare collezione archeologica del mondo, fondamentale per capire le civiltà che hanno attraversato il Paese nel periodo antecedente all'invasione spagnola: Olmechi, Zapotechi, Huaxtechi, Toltechi, Maya e Aztechi. Il pezzo più celebre, diventato il simbolo stesso del museo, è la Pietra del Sole, lo stupefacente calendario azteco scolpito su un monolito di 24 tonnellate.

Per riprendere la storia nel momento in cui il Museo di Antropologia l'aveva conclusa, il Museo Nacional de Historia espone le vicende della conquista spagnola fino alla rivoluzione del 1911-17.

Tra gli altri musei sparsi in altre città si segnalano il Museo Antropologico di Mérida, il Museo y Casa Diego Rivera a Guanajuato, il Museo Frida Kahlo di Coyoacàn e il Museo Regional di Oaxaca.

Sempre vicino al centro è ciò che resta della capitale dell'Impero atzeco Tenochtitlan, meravigliosa città che aveva lasciato basiti gli Spagnoli, giunti qui nel XVI sec. A 50 km da Città del Messico è Teotihuacan la più grande città del Messico antico con la famosa e imponente Piramide del Sole (terza piramide del mondo) e il Templo de Quetzalcoatl.

Tra Cancun e Mérida si trova Chichén Itzà, sviluppato su un'area di 300 ettari, racchiude i resti di una città maya che prosperò dal IX al XII sec. d.C. ed è il sito archeologico più famoso e visitato del Messico. A sud di Merida è Uxmal, che merita indubbiamente una visita approfondita con la sua Piramide dell'indovino, la più straordinaria di tutte le piramidi messicane, che si innalza con una stupefacente angolazione dalla sua base ovale fino a un tempio che si trova a circa 30 m dal suolo, con un'ampia ma terribilmente ripida scalinata su ogni lato.

Scendendo la costa in direzione sud, a circa 130 km da Cancun, si incontra il sito di Tulum posto su una scogliera che guarda al Mar dei Caraibi, uno dei più pittoreschi siti maya.

Avvertenza

Per la visita ai siti archeologici più famosi tenete presente che sono presi d'assalto dai gruppi di turisti organizzati che però arrivano dalle 10.30 del mattino e non si trattengono mai oltre le 15.30 del pomeriggio. Pianificare quindi la vostra visita prima o dopo questi orari vi farà vedere i luoghi sotto un'altra luce; inoltre, di prima mattina o al tramonto, la calura non è soffocante e la scalata alle piramidi è meno faticosa essendoci sempre almeno un lato in piena ombra.

Le scalinate di alcune piramidi sono impressionantemente ripide e la discesa può talvolta incutere un po' di timore: un buon metodo è quello di scendere non in linea retta, ma in leggere diagonali come se doveste sciare.

E' bene anche sapere che presso i più importanti siti archeologici potete trovare sempre un deposito bagagli gratuito: la cosa è molto comoda se la visita al sito è solo una tappa del vostro viaggio.

Ricordate che i musei non sono più gratuiti la domenica e che per tutti i musei e siti statali si paga un biglietto di ingresso di 38 pesos (circa 3,5 dollari).

Infine ricordiamo che da alcuni anni non si può salire sulla quasi totalità delle piramidi in Messico, questo in seguito alla morte di turisti in conseguenza della notevole ripidità delle gradinate. Raccomandiamo, per le piramidi e templi su cui si può ancora salire (es. Palenque), di fare molta attenzione, soprattutto mentre si cammina in alto osservando il panorama e durante la discesa.

 

  Baja California

Tra gennaio e aprile, nelle tiepide acque della Baja California arrivano le balene e le gigantesche balenottere azzurre. Qui svernano, si accoppiano e partoriscono e, a fine stagione, i cuccioli si avvicinano incuriositi alle barche permettendo incontri ravvicinati. Le zone migliori per osservarle da vicino sono Bahia Sebastian Vizcaino, Laguna San Ignacio e Bahia Magdalena.

  Divertimento e relax

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it

Gli appassionati di mare e vita da spiaggia troveranno il loro paradiso sulla costa sud dell'Oceano Pacifico. E' in questa striscia di terra che si trovano le più famose località balneari del Messico a cominciare da Acapulco, luogo di spiagge immortalate in decine di film, di locali notturni e di clavadistas, i famosi tuffatori che si gettano dalla scogliera di La Quebrada in un canale stretto e roccioso. Più a nord di Acapulco troviamo Puerto Escondido, paradiso inizialmente di surfisti ed hippy e conosciuto dagli italiani dopo il successo del film di Gabriele Salvadores.

Risalendo verso il nord di Acapulco incontriamo la spiaggia di Zihuatanejo scoperta da uno dei capitani di Cortés: è un pezzo di vecchio Messico con vita notturna praticamente inesistente ed è la meta ideale per trascorrere una vacanza all'insegna del romanticismo.

Ancora verso nord incontriamo Puerto Vallarta, al centro della Baia de las Banderas, che contende ad Acapulco il titolo di regina del Pacifico e fu in passato set di diversi film da La notte dell'iguana di John Huston ai più recenti Terminator o Revenge con Kevin Costner.

La penisola dello Yucàtan rimane ancora una delle mete di punta di un viaggio in Messico. Nella parte est dello Yucatan (da Cancun al Belize) nello stato del Quintana Roo, si sviluppa la Riviera Maya, circa 300 km di costa in cui si riversano turisti da tutto il mondo e soprattutto italiani. La Riviera Maya presenta tre principali luoghi turistici balneari: Cancun, Playa del Carmen e Tulum (in ordine di importanza); da queste località vengono organizzate escursioni in giornata ai siti maya di Chichen Itza, Tulum e (con una sosta di una notte) a Uxmal. Andando da Cancun verso il confine con il Belize le spiagge diventano meno attrezzate, ma soprattutto meno caotiche.

Da Cancun è possibile, in battello, raggiungere Isla Mujeres con la sua barriera corallina o (da Playa del Carmen) la Isla Cozumel che ospita una riserva ornitologica di grande interesse. Vicino a Playa del Carmen è il parco multimediale Xcaret, un luogo molto turistico, ben attrezzato in cui si possono fare interessanti esperienze ludico-balneari (spiaggia attrezzata, snorkeling lungo un torrente in parte sotterraneo, delfinario) ed educative dal punto di vista culturale e naturalistico (area di riproduzione di uccelli, acquario, butterfly house, animali ben ambientati come coccodrilli, puma, giguari, scimmie, testuggini d'acqua, ecc.; da non perdere se si viaggi con bambini).

Scendendo la costa in direzione sud, a circa 130 km da Cankun, si incontra il sito di Tulum posto su una scogliera che guarda al Mar dei Caraibi, uno dei più pittoreschi siti maya. Se volete farvi una nuotata potete tuffarvi direttamente in mare dalla spiaggia presso il sito, inoltre la zona offre illimitate possibilità di godervi il mare anche alloggiando in cabanas sulla spiaggia e possibilità di escursione verso la Riserva Naturale di Sian Ka'an a sud di Tulum (60 km di strada sterrata).

Merida, la pittoresca capitale dello Yucatàn, vanta origini maya e un pizzico d'atmosfera europea essendo stata fondata da Francisco de Montejo nel 1542. Offre un vivacissimo mercato con bei prodotti artigianali e parecchie cose da vedere a cominciare dalla Cattedrale cinquecentesca e il Parque Santa Lucia, ritrovo serale dei musicisti.

L'acquisto di prodotti artigianali non richiede più una visita ai luoghi dove sono prodotti: sia a Città del Messico che nei luoghi più frequentati dal turismo si trovano negozi specializzati che raccolgono gli articoli migliori e più popolari provenienti da varie parti del Paese. Tra di essi ricordiamo le ceramiche con disegni e tecniche di lavorazione diverse per ciascuna regione, l'argento lavorato a Taxco, la lana ed in particolare i tappeti provenienti da Oaxaca, le amache di Merida, il vetro di Jalisco e il cuoio, specialmente gli huaraches cioè i sandali.

  Natura

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it
Due amazzoni, pappagalli presenti nelle foreste pluviali del Messico meridionale

Per chi fosse interessato alle meraviglie della natura, il Messico offre un'eccezionale varietà di paesaggi, dai deserti aridi ai vulcani attivi, dalla seconda barriera corallina al mondo a paesaggi alpini che d'improvviso sprofondano in canyon coperti da una lussureggiante vegetazione tropicale.

Per chi fosse interessato a visitare parchi o riserve, dove l'avventura è assicurata giacché molti sentieri non sono nemmeno segnalati e le mappe non sono facili da trovare, Quinto Sol (Presa Las Pilas 37 PH 11500 Città del Messico tel. 0052-5-3955225, fax 0052-5-3958431) organizza circuiti ecoturistici in Messico mentre sul sito americano www.gorp.com è possibile trovare notizie sulle aree protette del Paese.

  Yucatan e Chiapas

© Gian Andrea Pagnoni / iMondonauti.it

La penisola dello Yucàtan rimane ancora una delle mete di punta di un viaggio in Messico. In effetti, i centri di richiamo che offre sono molteplici, a cominciare dai siti archeologici dell'epoca maya: non distante dalla capitale della regione (Mérida) è Chichén Itzà, uno dei siti archeologici più famosi del mondo, certamente il più famoso e visitato del Messico.

A sud della capitale è Uxmal, che merita indubbiamente una visita approfondita con la sua Piramide dell'indovino, la più straordinaria di tutte le piramidi messicane, che si innalza con una stupefacente angolazione dalla sua base ovale fino a un tempio che si trova a circa 30 m dal suolo, con un'ampia ma terribilmente ripida scalinata su ogni lato.

Chichén Itzà rimane il sito più famoso del Messico, copre un area di 300 ettari e racchiude i resti di una città maya che prosperò dal IX al XII sec. d.C.

Nella parte est dello Yucatan (da Cancun al Belize) nello stato del Quintana Roo, si sviluppa la Riviera Maya, circa 300 km di costa in cui si riversano turisti da tutto il mondo e soprattutto italiani.

La Riviera Maya presenta tre principali luoghi turistici balneari: Cancun, Playa del Carmen e Tulum (in ordine di importanza); da queste località vengono organizzate escursioni in giornata ai siti maya di Chichen Itza, Tulum e (con una sosta di una notte) a Uxmal.

Le spiagge diventano meno attrezzate e meno caotiche man mano che ci si spinge a sud verso il confine con il Belize.

Ad est della penisola troviamo Cancun, famosa località balneare con belle spiagge da dove è possibile, in battello, raggiungere Isla Mujeres con la sua barriera corallina o (da Playa del Carmen) la Isla Cozumel che ospita una riserva ornitologica di grande interesse. Sempre vicino a Playa del Carmen è il parco multimediale Xcaret, un luogo molto turistico, ben attrezzato in cui si possono fare interessanti esperienze ludico-balneari (spiaggia attrezzata, snorkeling lungo un torrente in parte sotterraneo, delfinario) ed educative dal punto di vista culturale e naturalistico (area di riproduzione di uccelli, acquario, butterfly house, animali ben ambientati come coccodrilli, puma, giaguari, scimmie, testuggini d'acqua, ecc.; da non perdere se si viaggi con bambini).

Scendendo la costa in direzione sud, a circa 130 km da Cankun, si incontra il sito di Tulum posto su una scogliera che guarda al Mar dei Caraibi, uno dei più pittoreschi siti maya. Se volete farvi una nuotata potete tuffarvi direttamente in mare dalla spiaggia presso il sito, inoltre la zona offre illimitate possibilità di godervi il mare anche alloggiando in cabanas sulla spiaggia e possibilità di escursione verso la Riserva Naturale di Sian Ka'an a sud di Tulum (60 km di strada sterrata).

A 50 km a nord di Tulum è Cobà, una delle più grandi città maya dello Yucatan: un sito immerso nella giungla, non molto conosciuto.

Merida, la pittoresca capitale dello Yucatàn, vanta origini maya e un pizzico d'atmosfera europea essendo stata fondata da Francisco de Montejo nel 1542. Offre un vivacissimo mercato con bei prodotti artigianali e parecchie cose da vedere a cominciare dalla Cattedrale cinquecentesca e il Parque Santa Lucia, ritrovo serale dei musicisti.

Affacciata sul Golfo del Messico, nello stato omonimo è la città di Campeche, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO dal 1999 per l'architettura coloniale e soprattutto le mura (ancora oggi ben conservate). Il successo commerciale della città indusse i reali di Spagna a costruire le mura nel 1668, rendendola sicura dagli attacchi dei pirati, attratti dalle mercanzie che partivano dal porto (legname, oro, argento) verso l'Europa.

Il Chiapas, lo stato più meridionale del Paese, è il più verde ma anche il più difficile da raggiungere ed è l'ideale per quei viaggiatori che cercano di cogliere l'ultimo sussulto rivoluzionario del millennio con la speranza di incontrare il sub comandante Marcos, l'uomo icona che lancia comunicati via internet dal suo rifugio nella Selva Lacandona.

E' l'occasione per una visita a San Cristòbal de Las Casas con il suo mercato, il museo di Santo Domingo e le due chiese di Guadalupe e San Cristòbal che vantano le più belle viste sulla città.

In giornata si può effettuare una escursione nei villaggi indios circostanti San Cristobal in particolare San Juan Chamula e Zinacantan.

San Cristobal è anche la base di partenza per un'escursione verso uno dei più affascinanti siti archeologici, quello di Palenque probabilmente il più bel sito archeologico del Messico: ancora immerso nella foresta è stato esplorato solo il 5%.

Altre escursioni da San Cristòbal sono una visita alle cascate di Misol-ha e Agua Azul e, per i più avventurosi, la Laguna di Miramar, all'interno della Riserva della Biosfera di Montes Azules, patrimonio dell'Umanità UNESCO ai confini con il Guatemala in pieno territorio filo-zapatista (informarsi sulle condizioni della strada e sulla sicurezza prima di partire). Qui, in un piccolo villaggio maya, potrete trovare sistemazioni molto spartane e visite guidate alla riserva, immergendovi in una foresta pluviale praticamente incontaminata con migliaia di specie animali tra cui le chiassosissime scimmie urlatrici.












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